Prima di acquistare questo libro può essere utile procurarsi dei colori: io ho scelto delle matite colorate, ma anche i pennarelli andranno benissimo. Potrebbe essere inoltre utile avere sottomano anche un bambino, preferibilmente dai sei anni in su, ma quest'ultima cosa non è così fondamentale. I colori invece sì, mi raccomando.
Ultimati i preparativi, potrete godervi la lettura del nuovo libro di di Federico Corradini, Francesco d'Assisi per bambini e per genitori curiosi, con le bellissime illustrazioni di Silvia Baroncelli (Prometeica). Il libro arriva in tempo per celebrare gli ottocento anni dalla morte del santo e l'Anno Giubilare Francescano che ci accompagnerà fino a gennaio 2027: non esattamente un libro di religione, ma un testo che vuole raccontare ai bambini (ma anche a chi ha qualche anno in più) la storia di Francesco come quella di uomo del suo tempo. Cosa c'è da sapere ancora del patrono d'Italia che ancora non sappiamo? Molto, a cominciare dal nome.
Per esempio, lo sapete che non si chiamava davvero Francesco? Appena nato infatti la mamma decide di battezzarlo col nome di Giovanni; sarà il padre Pietro di Bernardone, mercante di stoffe con tanti interessi in Francia, a volerlo chiamare invece proprio Francesco, per assonanza con quel Paese che tanto gli aveva dato. È la prima cosa che ho capito, praticamente a pagina uno del nuovo libro, ma non è l'unica.
C'è infatti ancora tanto imparare sulla storia del poverello d'Assisi, uno che poverello lo diventa per scelta dopo una giovinezza passata tra feste e banchetti, uno che aveva la passione per la guerra – sì, avete letto bene – e per i poemi cavallereschi (una passione che si porterà dietro per sempre, tanto da considerare sé e suoi compagni come novelli cavalieri della tavola rotonda), uno che non ha avuto paura di mettersi a chiacchierare amabilmente col Sultano nel bel mezzo di una una crociata, mentre tutti attorno a loro combattono, ma anche un uomo che osa abbandonare tutto, ma proprio tutto quello che aveva. Abbracciare la fede in totale povertà è per lui è una scelta rivoluzionaria, che spaventa perché radicale, ma che conquista proprio per lo stesso motivo: la povertà è la strada che Francesco indica ai tanti che vorranno seguirlo e anche a quelli che storceranno il naso di fronte a tanta convinzione. Ma Francesco è anche un uomo che sente profondo il contatto con Madre Natura, un vero e proprio ambientalista ante litteram, tanto da stringere le zampe ai lupi in segno d’intesa e mettersi a predicare agli uccelli, in uno degli episodi più celebri della sua vita che si merita di finire affrescato perfino da Giotto nella basilica di Assisi.
La formula del libro è quella già sperimentata dagli altri volumi di Prometeica: 25 storie, 25 tavole a colori, 25 disegni da colorare, per un volume che ha tante vite. Si può leggere insieme, grandi e piccini, oppure i bambini potranno leggerlo anche in autonomia senza difficoltà, visto che ogni storia prende lo spazio di una sola pagina. Oppure si può sfogliare distrattamente per lasciarsi incantare dalle sole illustrazioni, o provare a cimentarsi coi disegni pronti per essere colorati, tagliati e appesi ovunque. Non sarà magari Giotto, ma sul frigorifero o in cameretta faranno la loro gran figura.