gio

20

giu

2019

Puzzle medievale

Geometrie di marmi colorati a santa Prassede...che bello sarebbe avere a casa un bel pavimento cosmatesco!
Geometrie di marmi colorati a santa Prassede...che bello sarebbe avere a casa un bel pavimento cosmatesco!

mer

19

giu

2019

10 cose su Prassede...

...che forse non avete mai notato...

1. per ritrovare l'antica santa Prassede bisogna iniziare dai dettagli. Il primo indizio è fuori, su via san Marino ai Monti: qui infatti, dietro le auto in sosta, c'è l'ingresso originario della chiesa;

2. superato il piccolo protiro d'ingresso non si entrava direttamente in chiesa, ma in un quadriportico che (come a san Pietro) preparava i fedeli allo spazio del sacro;

3. la facciata, oggi spoglia (e invisibile dalla strada) era in origine coperta di mosaici, un po' come ancora oggi si vedono a santa Maria in Trastevere;

4. secondo la leggenda Prassede, con la sorella Pudenziana, raccoglieva il sangue dei martiri cristiani con una spugna per riversarlo poi in un pozzo, segnalato ancora oggi all'interno della chiesa da un grande disco di porfido sul pavimento;

5. a proposito:: il pavimento, anche se in puro stile cosmatesco, è in realtà un rifacimento del 1918. In effetti, è talmente levigato da destare sospetti circa la sua autenticità...

6. i mosaici interni mostrano ben due personaggi che, all'epoca della costruzione della chiesa, erano ancora in vita: uno è Pasquale I, che è rappresentato nell'abside mentre mostra il modellino della chiesa (ne ha ben donde, visto che ne è il committente), l'altra è Teodora, madre dello stesso papa, che compare all'interno della cappella di san Zenone. Il fatto che fossero ancora vivi al momento dell'esecuzione dei mosaici è dimostrato dalla presenza, attorno alla loro testa, del nimbo quadrato (e non dell'aureola tonda, più tradizionale, che caratterizza i santi e più in generale le figure sacre passate a miglior vita);

7. nella chiesa si conserva un frammento di colonna che è tradizionalmente indicata come quella della flagellazione di Cristo, portata a Roma nel 1223 dal cardinale Giovanni Colonna;

8. gli archi trasversali che dividono la navata centrale vennero realizzati, inglobando le colonne preesistenti, nel XIII secolo per rendere la chiesa più stabile;

9. leggenda vuole che un giorno santa Brigida abbia parlato con il crocefisso custodito in una delle cappelle laterali della chiesa; 

10. poco visibile dalla strada, il bel campanile della chiesa venne costruito nel XIII secolo, inglobando parte del transetto sinistro. 

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mar

18

giu

2019

Gli archi e le colonne

All'interno di santa Prassede tutto appare perfettamente compiuto, ma qualche dettaglio rivela che un tempo la chiesa era un po' diversa da come la vediamo oggi...curiosi? Domani scopriremo meglio la storia di questo luogo affascinante
All'interno di santa Prassede tutto appare perfettamente compiuto, ma qualche dettaglio rivela che un tempo la chiesa era un po' diversa da come la vediamo oggi...curiosi? Domani scopriremo meglio la storia di questo luogo affascinante

lun

17

giu

2019

Visioni d'oro

Preziosi mosaici in stile bizantino ricoprono la piccola cappella di san Zenone a santa Prassede: datata al X secolo, il sacello fu pensato da papa Pasquale I come spazio per accogliere la tomba della madre Teodora
Preziosi mosaici in stile bizantino ricoprono la piccola cappella di san Zenone a santa Prassede: datata al X secolo, il sacello fu pensato da papa Pasquale I come spazio per accogliere la tomba della madre Teodora

ven

14

giu

2019

Le finestre di Corrado

Era l'11 giugno del 1956 quando Corrado Alvaro, lo scrittore calabrese autore di Gente in Aspromonte, moriva nella sua casa in vicolo del Bottino, all'ombra delle palme di piazza di Spagna.
Era l'11 giugno del 1956 quando Corrado Alvaro, lo scrittore calabrese autore di Gente in Aspromonte, moriva nella sua casa in vicolo del Bottino, all'ombra delle palme di piazza di Spagna.
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g