Il vecchio e il nuovo

Facciamo un gioco: quanti capolavori riuscite a trovare nel raggio di poche centinaia di metri dalla stazione Termini? Da una parte c'è Bernini, dall'altra la Roma antica, poi ancora Michelangelo...quest'ultimo è stato infatti responsabile di uno dei riutilizzi più riusciti dell'antico, trasformando le sale delle terme di Diocleziano nella basilica di santa Maria degli Angeli. Siamo nel 1561 quando papa Pio IV gli affida i lavori, che vengono eseguiti dal Buonarroti con grande rispetto dei resti antichi...date per esempio un'occhiata alla facciata, ricavata dalla muratura antica e che è quanto di più lontanamente paragonabile alle contemporanee chiese romane (prendete per esempio la chiesa del Gesù), o al maestoso interno, che conserva oggi opere di Domenichino, Pompeo Batoni e Carlo Maratta. Curiosità: i paramenti sacri della basilica sono stati ricavati dall'abito nuziale della regina Elena, che qui sposò Vittorio Emanuele III.