La quercia...di Giacomo

Allora, forse non sarà la meta più gettonata del prossimo Ferragosto, ma pare che la quercia del Tasso sia in assoluto il luogo di Roma che Leopardi ha amato di più...perché non tentare?  

 

"Venerdì fui a visitare il sepolcro del Tasso, e ci piansi. Questo è il primo e unico piacere che ho provato in Roma. La strada per andarvi è lunga, e non si va a quel luogo se non per vedere questo sepolcro; ma non si potrebbe anche venire dall'America per gustare il piacere delle lagrime lo spazio di due minuti [...]. Tu non puoi avere idea d'un altro contrasto, cioè di quello che prova un occhio avvezzo all'infinita magnificenza e vastità de' monumenti romani, paragonandoli colla piccolezza e nudità di questo sepolcro [...]. Anche la strada che conduce a quel luogo prepara lo spirito alle impressioni del sentimento. È tutta costeggiata di case destinate alle manifatture, e risuona dello strepito de' telai e d'altri istrumenti, e dal canto delle donne e degli operai occupati al lavoro. In una città oziosa, dissipata, senza metodo, come sono le capitali, è pur bello il considerare l'immagine della vita raccolta, ordinata, e occupata in professioni utili".