Un certo signor Beyle...

Va bene Zanazzo, tutti d’accordo sul Belli, impossibile stancarsi di Trilussa…ma poi? Tutti quegli scrittori che hanno dedicato rime, libri, versi, o anche solo qualche riga a Roma, vogliamo dimenticarci di tutti loro? La domanda è – ovviamente – retorica, e la risposta è no. Ecco allora, che da questa domenica, ci accompagneranno, oltre ai soliti noti, anche altri scrittori. Oggi è il turno di Stendhal, che in Passeggiate Romane dispensa consigli ai viaggiatori in procinto di visitare la città eterna:

 

“Ecco un consiglio ai turisti: arrivando a Roma non vi lasciate invischiare da nessun pregiudizio, non acquistate nessun libro: il momento della curiosità e della cultura sostituirà anche troppo presto quelle delle emozioni. Prendete alloggio in via Gregoriana, o per lo meno, al terzo piano di qualche casa di piazza Venezia, in fondo al Corso […]. Come entrate a Roma, salite su una carrozza e, secondo che vi sentiate disposti a gustare il bello incolto e terribile, o il bello grazioso e artefatto, fatevi condurre al Colosseo o a san Pietro. Se ci vorrete andare a piedi, non ci arriverete mai: troppe cose meravigliose vi fermeranno lungo la strada”