mer

24

ago

2016

Attese...

Non vorrei essere mai quella che passa per prima sotto questa fila infinita di piccioni...la prudenza non è mai troppa...
Non vorrei essere mai quella che passa per prima sotto questa fila infinita di piccioni...la prudenza non è mai troppa...
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mar

23

ago

2016

Il MAN e il Ciusa

La settimana scorsa il post era dedicato al Marta di Taranto e a tutti quelli (so che leggete il post in quattro gatti, ma la speranza è l'ultima a morire...) che sono in vacanza in Puglia, oggi mi rivolgo a chi per l'estate ha preferito la Sardegna. Sì, perché anche qui ci sono delle belle novità...basta lasciare la costa e spingersi un po' nello straordinario entroterra sardo, arrivando fino a Nuovo, dove ha riaperto all'inizio del mese il Museo Ciusa, chiuso da anni. La riapertura è il risultato dello sforzo del MAN che potrà così godere di uno spazio quasi raddoppiato rispetto alla sede originale: il nuovo spazio museale, oltre a raccogliere gran parte della produzione dei gessi di Francesco Ciusa (uno dei più celebri artisti nuoresi, nato nel 1883 e morto nel 1949) ospita anche le opere degli artisti della scuola pittorica sarda della prima metà del Novecento. Un'ottima occasione per scoprire la Sardegna da un altro punto di vista...approfittatene! 

 

Distanza Roma-Nuoro: 424 km

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lun

22

ago

2016

Tutta la verità

Siate sinceri: infilereste mai la mano in un chiusino? Prima di rispondere pensate bene alla vostra prima gita a Roma (se non siete romani) al primo fidanzatino che vi portava a spasso, ad Audrey Hepburn ed alle sue vacanze romane...c'entrano sempre una mano e un tombino. Certo, se il tombino in questione è la bocca della verità le cose cambiano, ma la sostanza rimane quella. Torpedoni di turisti (preferibilmente giapponesi) in coda per infilare le mani dentro qualcosa che un tempo chiudeva un condotto fognario. Poco romantico? Forse sì, ma la sostanza è che quel mascherone oggi così famoso doveva servire un tempo a far defluire le acque dai fori praticati negli occhi, nel naso e nella bocca. Datato forse al I secolo d.C., la bocca della verità (conosciuta con questo nome solo dal XV secolo) è murata nel portico della chiesa di santa Maria in Cosmedin dal 1632, anche se almeno dal medioevo si era convinti della sua capacità di smascherare i bugiardi o le mogli infedeli...a questo proposito, racconta la leggenda che una donna, portata davanti al mascherone per testarne la fedeltà, avesse chiesto all'amante di fingersi pazzo e abbracciarla un attimo prima di infilare la mano nella bocca di marmo. A quel punto lei avrebbe solennemente giurato di non essere mai stata toccata da altri uomini che non fossero suo marito e quel matto che prima l'aveva abbracciata, evitando in quel modo di dire una bugia, salvandosi la mano e la relazione extraconiugale. Mai sottovalutare l'arguzia femminile... 

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dom

21

ago

2016

Un uomo di mondo

Un viaggio, seppur a pochi chilometri da casa, è pur sempre un viaggio...ce lo ricorda Belli, che racconta di una sua gita a Castel Gandolfo manco fosse Salgari! Ah, il commissario che chiude il sonetto è in realtà l'emissario...

 

È un gran gusto er viaggià! St’anno sò stato

sin a Castèr Gandorfo co Rrimonno.

Ah! cchi nun vede sta parte de Monno

nun za nnemmanco pe cche ccosa è nnato.

              

Cianno fatto un ber lago, contornato

tutto de peperino, e ttonno tonno,

congeggnato in maggnera che in ner fonno

sce s’arivede er Monno arivortato.

 

Se pescheno llí ggiú ccerte aliscette,

co le capòcce, nun te fo bbuscía,

come vemmariette de Rosario.

              

E ppoi sc’è un buscio indove sce se mette

un moccolo sull’acqua che vva vvia:

e sto bbuscio se chiama er commissario.

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sab

20

ago

2016

Scoperte impossibili

Una lettera d'amore ritrovata al Colosseo, la tomba del gladiatore, le statue scoperte a pochi metri dall'aeroporto di Ciampino, il mausoleo del Quadraro...queste e tante altre sono le scoperte che Laura Larcan, giornalista de Il Messaggero, ha raccontato negli ultimi anni sulle pagine dei quotidiani. Quindici di queste storie, apparentemente incredibili, sono protagoniste del libro che Larcan pubblica per i tipi di Carta Canta Editore, Roma, le scoperte mai raccontate, una sorta di guida ad alcuni dei ritrovamenti archeologici più interessanti degli ultimi anni. Perché la bellezza a Roma si nasconde ovunque, anche nelle gallerie dei cavi elettrici.. Sta a noi vederla.  

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